Curricula Docenti

IVANO GAMELLI

Curriculum:

Ivano Gamelli insegna Pedagogia del corpo all’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Ha partecipato alla nascita della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari ed è tra i fondatori di Philo–Scuola Superiore di Pratiche Filosofiche di Milano. Tra le sue pubblicazioni: Pedagogia del corpo (Raffaello Cortina 2011), Sensibili al corpo. I gesti della formazione e della cura (Libreria Cortina 2011), I laboratori del corpo (Libreria Cortina 2009), Quella volta che ho imparato. La conoscenza di sé nei luoghi dell’educazione (con L. Formenti, Raffaello Cortina 1998), A scuola in tutti i sensi (Pearson 2013), Ma di che corpo parliamo? (Franco Angeli 2012), , Il prisma autobiografico (Unicopli 2002), Dentro fuori. Viaggio artistico educativo nelle carceri pugliesi (con R. Ricco, Unicopli 2005).

Gestisce il sito web www.pedagogiadelcorpo.it.

Materia: Pedagogia del corpo

Noi siamo corpo. Guardiamo il mondo con i nostri occhi, tocchiamo con le nostre mani, ascoltiamo con le nostre orecchie, ci arrossiamo per le emozioni, risuoniamo della voce che produciamo: tutto ciò con cui entriamo in relazione con noi stessi, con gli altri e con ciò che ci circonda è corpo.

Noi abbiamo un corpo. Il corpo è lo snodo di ogni conoscenza: le parole hanno un corpo, la scrittura ha un corpo, la lingua è un atto motorio. L’arte è da sempre necessariamente incarnata. Nelle scuole antiche, era nel ginnasio, ossia nel luogo deputato agli esercizi fisici, che si tenevano le lezioni di filosofia. Corpo fa rima con gioco, con il piacere del giocare, di un gioco pensato non come un “passatempo” da porre accanto agli altri fenomeni della vita, ma che vi sta dentro, alimentandoli di significato: noi giochiamo la vita, giochiamo la morte, e giochiamo persino il gioco.

Il gioco è gesto. Dove oggi vi è un concetto, in origine vi era un gesto. Ritrovare quel gesto per aiutarci a riconoscere il processo che conduce alla creazione di ciò che infine chiamiamo idea, è il compito che ci attende come educatori.

Da circa quindici esiste un insegnamento accademico denominato “Pedagogia del corpo”, istituito presso il Dipartimento di Scienze Umane per formazione “Riccardo Massa” dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. La pedagogia del corpo trasferisce nei vari ambiti formativi, elaborandoli in funzione delle età e dei contesti, principi che stanno alla base dell’educazione corporea nelle sue diverse forme (quali la psicomotricità, la danza, lo yoga, i metodi di consapevolezza corporea come pure le tecniche corporee proprie di altre culture, le pratiche di rilassamento e di utilizzo della voce, il teatro, le pratiche educative di matrice sportiva, nonché i molteplici metodi di cura e le tecnologie formative artistiche a mediazione corporea).

Per quanto tale insegnamento abbia dunque una sua specificità disciplinare, la pedagogia del corpo non può essere intesa come una teoria particolare dell’educazione da affiancare alle tante (troppe) educazioni che già affollano il panorama delle scienze umane. La pedagogia del corpo intende rivisitare criticamente gli abituali scenari dell’educazione e della cura, dove il corpo risulta spesso assente o imbrigliato, semplicemente parlato, per integrare saperi ed esperienze abitualmente separati. La formazione corporea all’educazione e alla cura è formazione a una presenza, una competenza a esserci. Essa intende far emergere un particolare stile educativo e formativo fondato sulla narrazione e sulla memoria, su certe ritualità, sulla scelta attenta dei luoghi, delle parole, dei gesti, delle posture, dei silenzi.

Per queste ragioni, la pedagogia del corpo occorre che sia sperimentata, introiettata e non solo “studiata” affinché l’adulto-educatore sia autenticamente reso sensibile a riconoscere i bisogni profondi che il bambino/il giovane/l’adulto/l’anziano esprime globalmente.

Le lezioni di pedagogia del corpo non si svolgono quindi solo nelle tradizionali aule scolastiche, esse prevedono esperienze in aule “vuote”, senza cattedre, sedie e banchi. Tutto ciò giustifica il moltiplicarsi di moduli esperienziali intitolati alla pedagogia del corpo in Master, Corsi di perfezionamento, Scuole pluriennali e corsi di formazione. L’educazione alla creatività e alla libertà passa attraverso un sapere che sappia incorporarsi, agire per conoscere. Perché se il corpo è la misura del limite, la sua consapevolezza è anche la condizione imprescindibile di ogni suo possibile superamento.

 

GIULIANO BOCCALI

Curriculum:

Giuliano Boccali (1946), laureato in questa Università nell’aprile del 1970, è professore ordinario nel settore scientifico-disciplinare L-OR/18 “Indologia e tibetologia” e insegna attualmente Lingua e letteratura sanscrita. Alla concentrazione esclusiva su questo campo di studi è giunto circa vent’anni or sono, dopo un lungo periodo di attività prevalentemente dedicata alla linguistica indoeuropea e in particolare alla Filologia iranica, disciplina che ha insegnato per quindici anni circa, a Venezia (1973-1983) e poi a Milano come professore associato (1983-1987).

Come indologo ha insegnato all’Università degli Studi di Venezia “Ca’ Foscari” dal 1987 al 1997, tenendo anche il corso di Religioni e filosofie dell’India; chiamato a Milano nel 1997, sull’insegnamento che era stato del suo Maestro, Vittore Pisani, ha tenuto per un decennio anche il corso di Indologia.

I suoi studi sono rivolti alla letteratura indiana classica (kāvya), in particolare al problema della sua genesi e della relazione con Mahābhārata e Rāmāyaṇa, i grandi poemi epici tradizionali. Fra i temi del kāvya approfonditi in particolare si trovano l’amore e le descrizioni naturali; queste ultime sono studiate anche nella loro relazione con i sentimenti estetici (rasa) che la teoria classica indiana prevede e classifica nelle opere letterarie e teatrali. L’estetica sia letteraria sia figurativa rappresenta un altro dei campi privilegiati dell’indagine; vi si è aggiunta, negli anni più recenti, la ricerca sullo status delle passioni nella cultura indiana tradizionale. Molto intensa anche l’attività di traduttore di opere che sono fra i capolavori della letteratura indiana classica: laSattasaī di Hāla (“Le settecento strofe”, con C. Pieruccini e D. Rossella), il Meghadūta(“Nuvolo messaggero” di Kālidāsa), la Caurapañcāśikā attribuita a Bilhaṇa (“Le stanze dell’amor furtivo”) e il Gītagovinda di Jayadeva, celebre poemetto erotico-mistico sugli amori fra il dio Kṛṣṇa e la pastorella Rādhā. Dal 2009 è disponibile un’ampia antologia (in collaborazione con S. Lienhard, Marsilio, Venezia) della poesia classica, che condensa vent’anni di studi offrendo anche un’introduzione teorica e storica alla grande corrente della letteratura indiana.

Fra le responsabiltà scientifiche di Giuliano Boccali si ricordano: Direttore Scientifico, The Venetian Academy of Indian Studies (VAIS, 1987-2004); General Secretary, International Committee for the Promotion of Studies in Indian Classical Literature (ICICL, 1996-…); Membro del Consiglio Scientifico Nazionale, Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (Is.I.A.O. continuazione dell’Is.M.E.O. fondato da Giuseppe Tucci: 2000-2004; 2004-2008); Presidente dell’Associazione Italiana di Studi Sanscriti (A.I.S.S.: 2004-2009 e rieletto per il quinquennio 2009-2014). Appartiene al Comitato Scientifico di “RiSS Rivista di Studi Sudasiatici” (Firenze University Press, dal 2006, al Comitato Scientifico selezionatore del Referee di “Indoasiatica” (Cafoscarina, Venezia dal 2003), e all’Editorial Board di Indologica Taurinensia (dal 2013).

Fra le responsabilità accademiche ricoperte, Giuliano Boccali è stato componente del Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi di Venezia “Ca’ Foscari”, Delegato “Socrates” della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano (1998-2004) ed è attualmente (2005-….) Delegato alla mobilità studentesca internazionale del Rettore e per l’Accoglienza delle delegazioni straniere (da 20.10.09 sino al giugno 2011) nell’Ateneo Milanese.
Giuliano Boccali è Socio corrispondente dell’ “Ateneo Veneto” e Socio dalla fondazione dell’“Istituto di Studi Superiori dell’Insubria Gerolamo Cardano”.Dirige le collane: Biblioteca Indiana (con C. Della Casa, Paideia, Brescia, dal 1986) e Il Gange. Collana di classici indiani (Marsilio, Venezia, dal 1989).

Materia: Indologia

 

ALESSANDRO DE SALVO

Curriculum:

Alessandro De Salvo, nato a Moncalieri (TO) nel 1981,pratica yoga dall’età di 19 anni e si è laureato in Lingua e Letteratura Hindi nel 2007 con una tesi dedicata alla Bhaktamal di Nabhadas,  un testo agiografico dedicato ai mistici e ai santi dell’India medievale. Sullo stesso tema ha poi proseguito gli studi conseguendo nel 2011 il titolo di dottore di ricerca in Studi Indologici presso l’Università di Torino. Nel corso dei suoi studi ha avuto l’opportunità di frequentare le lezioni di Indologia, Religioni e Filosofie dell’India, Lingae letteratura Hndi e Sanscrita con Pinuccia Caracchi, Stefano Piano , Mario Piantelli e Alberto Pelissero.
Durante gli anni universitari ha collaborato con alcune associazioni teatrali (Progetto Cantoregi, Teatro del Pelobate, Gruppo del Cerchio), svolgendo mansioni di assistente alla regia e, a partire dal 2005, conducendo laboratori di animazione teatrale presso le Scuole dell’Infanzia della Provincia di Torino, maturando una profonda passione per l’educazione della prima infanzia, che lo ha portato, a conseguire, nel 2008, il titolo di Educatore della Prima Infanzia. Nello stesso anno è iniziata la collaborazione con la Casa di Dada, una struttura 0-6 situata a Pecetto Torinese, caratterizzata da una costante ricerca e sperimentazione pedagogica. Come educatore prima, e in seguito come coordinatore dell’Asilo Nido, ha tentato di coniugare la sua passione per la cultura indiana e i grandi temi del pensiero filosofico dell’India classica con la pratica pedagogica quotidiana. In tal senso l’incontro con il metodo Giocayoga e il conseguimento del titolo di Insegnante di Yoga per bambini nel 2013 hanno rappresentato un traguardo e un approdo importantissimo nel suo lungo percorso formativo.

Dal 2014 è formatore presso l’Aiyb, dove si occupa di Indologia e di didattica GiocaYoga per la fascia d’età 0-3 anni.

E’ inoltre attualmente iscritto alla formazione triennale di Insegnanti Yoga presso l’Isyco di Torino.

Materia: Ashtanga Yoga di Patanjali e Yoga al Nido

Per accostarsi al mondo della prima infanzia riteniamo di fondamentale importanza ispirare il nostro agire educativo ai concetti indiani di prema (amore) e seva (servizio).
Il laboratorio di GiocaYoga al Nido richiede pertanto la disponibilità ad aprire il proprio cuore  a un mondo fatto di cura, di ascolto e di partecipazione empatica ai sentimenti e alle emozioni di esseri umani piccoli ma competenti, dotati di un potenziale che è compito degli adulti far emergere, sostenere e valorizzare.

Per poter proporre un laboratorio di GiocaYoga adeguato è di primaria importanza fare sempre riferimento agli insegnamenti contenuti negli Yoga-sutra di Patanjali, il quale ha succintamente fornito una base teorica sulla quale basare la pratica yogica. I precetti etico-comportamentali degli yama e dei niyama, per esempio, rappresentano una fonte preziosa cui attingere al fine di trarre ispirazione e suggerimenti per la propria pratica educativa, oltre a fornire regole utili e importantissime per la vita dei nostri allievi.

Nel Nido è necessario creare un setting educativo spazio-temporale imperniato sul silenzio, la concentrazione, il rispetto e, primariamente, sul gioco. Non possiamo infatti scordare che qualunque esperienza educativa e didattica nel contesto della prima infanzia sia inevitabilmente basata sul gioco e che, per mezzo di esso, si realizzino tutti i processi di apprendimento dei bambini. Per questa ragione proporre lo yoga a bambini in una fascia di età che vai dai 18 mesi ai 3 anni significa innanzitutto proporre giochi e attività semplici e caratterizzate da tempistiche adeguate: giochi di movimento e  di imitazione che permettano di introdurre gradatamente i diversi asana, attraverso i quali i bambini possono sperimentare piacevolmente le infinite potenzialità del proprio corpo, imparare ad ascoltarsi e ad acquisire maggiore consapevolezza del proprio schema corporeo. Lo yoga agisce inoltre a livello profondo, e gli esercizi di rilassamento e di concentrazione favoriscono la possibilità di entrare in ascolto di sé e di dar spazio all’espressione delle proprie emozioni.

Attraverso i riti di ingresso e di commiato viene favorita l’interazione tra pari e la socialità, tema centrale nell’asilo nido, dove si svolgono le prime forme di contatto e di interazione sociale.
In quanto disciplina a mediazione corporea, lo yoga favorisce enormemente lo sviluppo dell’autonomia, traguardo fondamentale per i bambini dell’asilo nido.

 

VINCENZO TALLARICO

Curriculum:

psicologo analista, terapista del Sand Play; già membro dell’Associazione Italiana di Psicologia Analitica (A.I.P.A.) e della IAAP (International Association for Analitical Psychology), è cofondatore e presidente del Mindfulness Project, di cui è docente; insegnante di meditazione secondo la tradizione buddhista tibetana.

Nel 1978 ha incontrato il buddhismo nella persona di Lama Thubten Yesce e si e’ formato con Dora Kalff, analista junghiana allieva diretta di C.G. Jung; da allora ha dedicato la sua ricerca personale e professionale ad un lavoro di integrazione della psicologia occidentale e orientale.

Ha tenuto seminari di psicologia in diverse citta’ d’Italia e ha insegnato psicologia e meditazione in alcune citta’ europee, nonche’ in India e in Nepal.

Da anni riceve inviti a tenere corsi formativi di carattere teorico-esperienziale in diversi centri buddhisti italiani, associazioni yoga, universita’ e scuole di formazione psicologica, per diffondere un approccio comparativo tra tecniche e metodologie occidentali e orientali.

Materia: Mindfullness e pratiche meditative

Contribuire ad un produttivo incontro tra i due sistemi di pensiero.

In questa ottica desideriamo esplorare le modalità teoriche, ma soprattutto pratiche perché questo incontro sia reso il più possibile efficace e produttivo ai bisogni di crescita interiore e spirituale degli individui sviluppando la consapevolezza come metodo, la saggezza come essenza e la compassione come espressione.

Il nostro approccio vuole essere aperto e non settario nel tentativo di non sprecare alcuna opportunità che sia in grado di dimostrarsi utile.

Lo sviluppo psicologico personale è considerato indispensabile sia per permettere una crescita spirituale sia per una trasformazione della sofferenza.

 

LAURA TONANI

Curriculum:

Dal 1985 ad oggi docente di anatomia artistica e dal 2005 anche docente di principi e tecniche della terapeutica artistica e coordinatrice del biennio specialistico in “Teoria e pratica della terapeutica artistica”.

Nell’anno accademico 1997/98 ha svolto attività come docente e tutor per il master “Assistenti in arteterapia”, Regione Lombardia FSE, presso l’Accademia di Belle Arti Brera.

Dal 1994 opera come artista terapeuta presso dipartimenti di  salute mentale in alcune aziende ospedaliere lombarde.

Materia: Pratica della terapeutica artistica

Finalità e obiettivi del nostro lavoro sono stimolare le potenzialità creative ed artistiche delle partecipanti, attraverso l’uso terapeutico del dispositivo artistico, utilizzando la forza del gruppo. Riscoprire il piacere della creazione manuale nel contatto con la materia. Fare emergere capacità inventive inaspettate favorendo il consolidamento della propria autostima e la consapevolezza delle risorse personali. Metabolizzare le emozioni attraverso il gesto artistico, condividere verbalmente l’esperienza appena vissuta. Ogni incontro è stato preceduto da una sessione di esercizi di rilassamento, respirazione per sentire il corpo ed entrare a fondo nell’esperienza. L’obiettivo è stato quello di fare per sentire e capire. Sentirsi nella relazione.

VERONICA GAMBETTI

Curriculum:

Nel  mio percorso universitario presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Parma, approdo, quasi per caso, all’arte medievale affascinata dalla visione della Realtà dell’uomo medievale dove visibile e invisibile hanno la stessa pregnanza in un universo carico di senso, fede e meraviglia. Nella mia attività di professionista e ricercatrice nel campo dei Beni Culturali approfondisco il concetto di arte come forma di comunicazione che può travalicare la dimensione culturale per divenire linguaggio universale, iniziando a portare il mio sguardo oltre la cultura europea e occidentale.

Inizio a praticare Yoga nel 2002 e sin dai primi momenti “sul tappetino” mi ritrovo a percepire la mia esistenza in modo del tutto nuovo, l’universo simbolico che tanto mi affascina può essere sperimentato e incarnato attraverso la pratica corporea per dare senso e forma all’esistenza in una ricerca di equilibrio e dialogo tra la dimensione maschile e femminile, tra alto e basso, tra micro e macro cosmo. Grazie agli insegnamenti sui Yama e Niyama di Lakshmi e Marga, discepole di Guru Maharaji, inizio a sentire che la via dello Yoga mi corrisponde interiormente e diviene per me un faro a cui tendere.

L’esperienza attraverso il corpo e il respiro si scopre possibilità della mente di ampliare i propri confini, travalicarli, sino a sospendere il giudizio e sostare nel silenzio e nell’ascolto lasciando emergere l’essenza spirituale.

Mamma di due bambini, è con la prima gravidanza che il mio sguardo si apre verso l’altro. Occuparmi di mia figlia mi fa capire ancora più profondamente il valore yoga della piena presenza nel presente e l’importanza della trasmissione dell’esperienza attraverso l’esempio. Dalla nascita della mia primogenita e dalla morte di una delle mie maestre, Marga, nasce spontaneamente il percorso dell’insegnamento.

L’essere madre rappresenta per me terreno di pratica yoga: l’esperienza diretta sul mio corpo di gestante e partoriente mi ha condotta a dedicarmi con particolare dedizione allo yoga per la gravidanza come possibilità per la donna di riappropriarsi del proprio corpo e della sua intelligenza e di ritrovare la dimensione della sacralità dell’esperienza del parto.

La gioia con cui condivido la pratica di yoga con i miei figli, mi fa riflettere ampiamente sulle modalità di trasmissione di questa disciplina ai bambini. Su questo fronte si apre una ricerca personale, arricchita dall’esperienza del metodo Gioca Yoga® appreso nella formazione specialistica di AIYB, riflessione e ricerca ancora ai suoi albori e fondata sulla visione dello yoga come strumento, anche per i più piccoli, per mettersi in contatto con il non visibile e la sorgente dell’amore, per non sentirsi mai soli e per percepirsi come parte di un tutto.

Materia: Pranayama e Asana: incarnare il simbolo nella pratica di Yoga per i bambini

L’intervento si propone di alternare una parte teorica ed una esperienziale in cui presentare un approccio alla costruzione della sequenza  per i bambini dai 3 ai 10 anni che tenga conto della valenza e dell’impatto fisiologico e sottile/simbolico della pratica di pranayama ed asana. L’elemento narrativo diviene quindi il legante che tiene insieme una sequenza completa in sè sia per il corpo fisico che per quelli emozionale e intellettivo.

 

SERENA ZAMPOLLI

Curriculum:

Laureata con lode in Conservazione dei Beni Culturali con tesi sperimentale in Miniatura Bizantina
– Master Metodologia Bruno Munari con elementi di epistemologia operativa.

– Corso di Paleografia presso Archivio di Stato di Parma.

– Collaborazioni per la progettazione di laboratori didattici con Munaria e Munlab di Milano, Mam di Gazoldo degli Ippoliti;

– Affiancamento come esperto in storia dell’arte per insegnanti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado;

– Fondatrice del logo Museo Volante per l’organizzazione di eventi culturali per famiglie e bambini per diverse associazioni ed enti tra cui Abi.

-Collaborazione al progetto di educazione alimentare “cucinando si impara” con ditta Ballarini e Andid (Associazione nazionale dietisti)

-Collaborazioni con Festivaletteratura e Segni d’Infanzia di Mantova: logistica eventi per bambini e gestione rapporti con il pubblico e le insegnanti.

Attività e associazioni: Progettazione laboratori didattici, yoga per bambini con Yoga Padma Niketan di Mantova, Associazione Postumia di Gazoldo. Volontariato con associazione “Giardino delle rose blu”.

Materia: “Yoga ti porto con me: modalità e tecniche artistiche per la restituzione della pratica yoga”

Il modulo comprende una breve introduzione teorica sul valore pedagogico dell’attività laboratoriale e sulle modalità di un suo inserimento in una lezione di yoga per bimbi dai 3 ai 10 anni, seguita da una parte operativa. In quest’ultima vengono proposti laboratori che fanno riferimento alla ricerca sul tema del silenzio e sulle forme artistiche che aiutano a “silenziare” la mente .

 

CAMILLA GUILLAUME

Curriculum:

Dagli anni 80’ pratica e studia le arti orientali dell’armonia e del benessere come lo yoga, shiatsu, tai-chi, negli anni 90 approfondisce la conoscenza del corpo energetico avvicinandosi alle terapie vibrazionali ,ai fiori di Bach e Reiki. Insegna Yoga dal 1993 formandosi alla Scuola Satyananda Ashram Italia; nel 1995 consegue il certificato Yoga Teacher della Bihar School of Yoga di Munger-India.

Nel 1994 consegue il Master Reiki di Usui Shiki Ryoho con Sw.Ajad. Specializzata in Yoga per bambini nel 1998 con Ulrike Ludtke (presidente in Germania della R.Y.E. – Ricerca dello Yoga dell’educazione).

Nel 1999 partecipa al seminario di specializzazione “Yoga terapia per bambini e adolescenti” (Yoga for the Special Child) organizzato da Satyananda Ashram Italia.

Dal 1996 al 2003 presso il centro diurno C.S.T. (centro socio terapeutico) di Collegno, lavora come insegnante di yoga per gruppi di utenti con autonomie differenti.

Dal 1998 Insegna Yoga ai bambini dai 4 ai dieci anni presso le Scuole materne, elementari, e agli adolescenti nelle Scuole medie.

Ha tenuto corsi di yoga per bambini affetti da patologia di tipo asmatico presso uno studio pediatrico.

E’ Docente di Yoga dal 1996 nella sezione Sport Attivo dell’Università della Terza Età.

Dal 2000 ha seguito corsi sui temi legati alla qualità dell’accompagnamento e della cura dei malati terminali, con Sergio Messina “Vivere il morire”, con l’Associazione il Bruco e la Farfalla “Preparazione all’accompagnamento delle persone in fin di vita” e dal 2002 quelli condotti da Frank Ostaseski fondatore dello Zen Hospice a S.Francisco e del Metta Institute .

Nel 2000 partecipa al “Seminario Internazionale di Yoga e Scuola” organizzato dalla R.Y.E. – Ricerca sullo yoga nell’educazione.

Nell’ottobre del 2001 partecipa al corso di aggiornamento per insegnanti di Yoga “Insegnare Yoga in classe” condotto da Mirella Perlasca – R.Y.E. Italia.

Dal 2002 è presidente dell’Associazione culturale Cerchiodiluce che ha avviato un progetto di diffusione del reiki come cura complementare in ambito ospedaliero. E’ responsabile della formazione permanente degli operatori reiki che lavorano in ospedale.

Dal 2008 partecipa ai seminari di Yoga e Terapia condotti dal Dr. M. V. Bhole, medico fisiologo, Direttore del dipartimento di ricerca del Kaivalyadhama di Lonavlaole India e di Lucilla Monti.

Ha partecipato al Master di formazione per insegnanti yoga bambini di Giocayoga.

Insegna Yoga dal 1993 e Meditazione dal 1995. È facilitatore Psych-k © dal 2009.
Ha ricevuto insegnamenti e pratiche da: Sri Mata Amritanandamayi Devi che incontra annualmente dal 1994, Swami Niranjanananda Saraswati, Sua Santità il Dalai Lama, il monaco zen Ven. Thich Nhat Hanh, il maestro tibetano Sogyal Rinpoche.

Materia: Favoloyogando

Partendo con una pratica di yoga nidra si cerca di connettersi al proprio bambino/a interiore

Presentazione nomi con il suono dei cimbali, sempre in cerchio espirando suono delle vocali,

contatto con il proprio corpo attraverso il massaggio e scioglimento articolazioni con il gioco dello

specchio, contatto con l’altro e sensibilita’ tattile scrivere o disegnare sulla schiena, giochi alla

caccia delle mollette, con la camminata con lo stop si iniziano le pratiche di concentrazione ,

ascolto, e si imparano le asana, suddivise come elementi (terra,acqua, aria e fuoco) ,giornale

musicale libera espressione di se, storia viaggio verso l’isola magica, yoganidra concerto del

respiro, football con batuffolo di cotone, mandala insieme , fotografo yogico, e infine creazione

storia favola per teatro yogico.

LUCREZIA MANISCOTTI

Curriculum:

Consegue la Laurea Magistrale in Lettere sostenendo tutti gli esami di Storia del Teatro e di Indologia.

Dal 2001 si dedica all’apprendimento delle culture classiche performative dell’India con particolare attenzione alla danza stile Bharata Natyam. In India studia dal 2006 canto carnatico e nattuvanar con Bhagavatulu Seetharama Sharma (scuola Kalapeetham di Chennai), abhinaya (tecniche di espressione) con Smt Indira Kadambi e approfondisce lo studio di Bharata Natyam attraverso regolari viaggi in India presso la scuola Bharata Choodamani di Chennai, diretta dal suo guru: Padmashri Adyar K. Lakshman.

Dal 2002 è insegnante di recitazione presso la Scuola di Teatri Possibili (corsi adulti).
Nel 2008-2009 debutta in India al “Kapalishwara Temple” ottenendo così il Diploma di Artista professionista dal suo maestro Adyar K. Lakshman che l’avvia anche all’insegnamento della danza Bharata Natyam.

Nel 2009 Fonda l’Associazione Sagome Teatro a Milano dove oltre a occuparsi di teatro, è responsabile del “Progetto India” per la promozione della cultura Indiana e la diffusione delle arti performative classiche dell’India. Dal 2010 collabora con il gruppo Milon: canti e danze del Bengala.

E’danzatrice e coreografa del Denis Stern Project, un progetto di world music.

Materia: Civiltà indiana e elementi di teatro e danza stile Bharata nathyan

A partire da un introduzione generale alla storia della cultura dell’India, con una panoramica sulle varietà di teatri-danza, i partecipanti vengono guidati nel mondo dei miti e leggende del Subcontinente indiano.  Vengono studiati alcuni semplici passi basati su un lavoro di ritmo e consapevolezza del corpo, utile a focalizzare l’attenzione dei bimbi, sviluppare la coordinazione e lavorare gli allungamenti. Io studio del linguaggio delle mudra  (gesti delle mani) in particolare legato al mondo animale, completa la parte “tecnica” della lezione. La seconda parte della lezione è dedicata alla scoperta di giochi teatrali che possano favorire la creazione del gruppo, stimolare le capacità espressive e sviluppare la concentrazione in maniera divertente. L’ultima parte dell’incontro unisce tutti gli elementi nella messa in scena di un mito indiano con protagonisti divinità e personaggi bambini.

 

SILVIA ZUCCHIATTI

Curriculum:

Laureata allo IULM, Università Lingue e Comunicazione, Milano in Laurea in relazioni interne ed esterne nel 2003.

Pratico yoga da più di 10 anni e nel 2010 ho ottenuto il diploma di insegnante di hatha

yoga di primo livello mentre dal 2013 sono diventata insegnante di GiocaYoga® e

responsabile del corso di formazione Insegnanti di Roma.

L’Associazione Italiana Yoga per Bambini (A.I.Y.B.) ha l’obiettivo di diffondere la pratica

dello Yoga tra i bambini e i ragazzi, nelle scuole, all’interno delle famiglie e nei centri in cui

si pratica normalmente lo Yoga.

In questi pochi anni ho avuto la possibilità di lavorare molto grazie alla fiducia della mia

maestra Lorena, Presidente A.I.Y.B., che mi ha dato la possibilità di affiancarla nel suo

lavoro e diventare in poco tempo parte del Corpo Insegnanti per il corso di formazione.

Materia: Il Mito di Sita e Rama

SILVIA MARIA NEPOTE FUS

Curriculum:

Mi sono laureata in Tecniche Erboristiche presso la Facoltà di Farmacia con una tesi sull’uso tradizionale delle piante medicinali nelle Valli di Lanzo; mi sono specializzata nel riconoscimento e nell’uso delle specie spontanee commestibili ed officinali con il mio maestro naturalista Aldo Chiariglione. Tengo corsi del pacchetto Formazione Continua Individuale cofinanziati dalla Provincia di Torino oltre che per gruppi privati.
Da alcuni anni collaboro con il LEM Laboratorio Energia Mentale di Mapi Mano per la prevenzione e la cura dei tumori attraverso la corretta alimentazione e l’attività fisica nella natura.
Sono co-fondatrice del Progetto Urturé per la creazione di un centro naturalistico, botanico e di ricerca spirituale presso la Borgata Urturé in Val Grande di Lanzo: per aiutarci nel ripristino dei pascoli alleviamo un piccolo nucleo di vacche scozzesi Highland Cattle. Preparo su ordinazione cosmetici curativi della tradizione alpina.

Pratica da 12 anni lo Yoga e la meditazione,  é diplomata al Master di Formazione per insegnanti di Yoga per bambini con il Metodo GIOCAYOGA presso l’AIYB di Milano.

Materia:

MAURO FALSAROLO

Curriculum:

Ho iniziato a suonare a 8 anni e frequentato diverse scuole di musica, alla ricerca del mio strumento e delle mie sonorità. Negli anni ho approfondito lo studio della voce, della chitarra, del contrabbasso e delle percussioni, esplorando da autodidatta sonorità etniche (caon, djambè, doumbek, mandolino, bouzouki, ukulele, ghin-ghiri, ghin-bri, mbira, valiha, armonica, flauti, etc.), elettroniche e digitali (sintetizzatore, effetti e computer).

Nel 1999 ho iniziato a lavorare grazie alle mie conoscenze sul linguaggio del suono all’interno di progetti territoriali, acquisendo negli anni competenze trasversali di tipo artistico, didattico, pedagogico, educativo e socio-culturale.

Sebbene riconosca un profondo valore alla scrittura e alla lettura della musica mi dedico prevalentemente al suono suonato come forma di espressione e al suono ascoltato come veicolo di relazione, con l’intento di coltivare un vissuto sonoro a prescindere dalla notazione musicale. Il Suono diventa lente attraverso la quale osservare se stessi, la società e le dinamiche alle quali quotidianamente si prende parte.

La ricerca e la sperimentazione mi hanno portato negli ultimi anni ad approfondire il concetto di Comunità. Da questo incontro, Suono-Comunità, nasce TunTunCià: laboratorio di ricerca e sperimentazione sonora.

 

Materia: Laboratorio Sonoro

ELENA CASIRAGHI

Curriculum:

Psicologa, psicoterapeuta, specializzata in BTE . E’ insegnante di yoga e di yoga per bambini secondo il metodo GIOCAYOGA.

Materia: Psicologia dell’età evolutiva. Yoga e BTE.

ALESSANDRA GUERRA

Curriculum:

Consulente in comunicazione e marketing aziendale, formata in differenti contesti italiani ed esteri, ho maturato esperienze professionali in importanti Multinazionali in Italia e in Spagna.

La passione per l’arte espressiva e per la comunicazione, mi spingono fin da giovane a ricercare nuove forme comunicative attraverso il  teatro creativo e l’espressione corporea.

Ho conseguito il diploma presso la ‘Escuela de Expression Còrporal Dramatica’ a Barcellona (Spagna), sotto la guida artistica della cilena Jessica Walker.

In continua formazione, attualmente mi sto specializzando in Counselling Yoga.

Tutte le esperienze professionali e artistiche, nel 2004, prendono forma, a Barcellona (Spagna), in Logic’Artistic Solution, un’associazione di espressione artistica, nonché genitrice del format artistico Entre el Cuerpo y Yo, che nel 2007 arriva anche a Milano.

Da qui i sodalizi, con altre associazioni a livello Nazionale, che hanno portato l’associazione ad una evoluzione ed una specializzazione sempre più solida, trasformandola in un a realtà professionale.

Grazie alla contaminazione con altre realtà e discipline, ho avuto la possibilità di vivere importanti esperienze come regista e coreografa, editing ed art director.

Nel 2010 l’idea di estendere e promuovere l’arte in ambiti professionali si concretizza ed inizio a creare atelier creativi itineranti per Aziende durante loro eventi, a sviluppare progetti di foundraising per Aziende, Associazioni ed Enti profit e no-profit.

Nel 2014 inizio a lavorare ad un personalissimo progetto di promozione e sensibilizzazione dell’arte creativa, da un punto di vista olistico, rivolto alle famiglie ed alle scuole di ogni ordine e grado.

Materia: Arte espressiva e corporeità per la comunicazione

FRANCESCA COLLI

Curriculum:

Ha conseguito la MATURITA’ SCIENTIFICA e successivamente, nel 1998, il DIPLOMA IN PIANOFORTE con il massimo dei voti presso il Conservatorio G.Cantelli di Novara, sotto la guida della Prof.ssa Giovanna Buratti.

Ha continuato la formazione pianistica seguendo il corso di Perfezionamento per Duo Pianistico tenuto dalla pianista Katia Labèque presso l’Accademia Chigiana di Siena; le lezioni di “Meccanica fisiologica della tecnica pianistica” tenute dal M° Tiziano Poli presso l’Accademia Internazionale di Padova e i corsi di tecnica pianistica Scaramuzza tenuti dal M° Guido Scano.
E’ stata premiata come solista al Concorso Internazionale “Paul Harris” di Verbania e ha ottenuto riconoscimenti in vari concorsi nazionali ed internazionali.

Oltre all’ambito pianistico ha approfondito gli studi nel campo della MODERNA DIDATTICA MUSICALE frequentando tra il 1998 e il 2014 numerosi corsi e stages sulle principali metodologie didattiche inerenti sia l’insegnamento dello strumento che l’educazione musicale di base:

corso sulla Music Learning Theory di E.Gordon per l’apprendimento della musica da 0 a 6 anni
(1° presso Aigam e 2° livello presso Audiation Institute)

corsi sul Metodo Dalcroze (CIRM, Trieste; Conservatorio di Verona)

seminari sulla Metodologia Willems (CRDM, Ispra)

corsi di formazione Orff – Schulwerk (SIMEOS, Verona)

corsi di aggiornamento Siem (Novara; Lerici )

Si è LAUREATA IN PSICOLOGIA, indirizzo clinico, presso l’Università degli studi di Torino con una tesi di ricerca che coniuga l’ambito musicale e quello psicologico dal titolo:
“Un’espressione della prima relazione madre – bambino attraverso l’elemento sonoro/musicale: la ninna nanna.”
Per la realizzazione della relativa ricerca ha collaborato negli anni 2007/2008 con i corsi pre-parto organizzati sia dall’ASL sia dall’Ospedale Maggiore di Novara proponendo alle gestanti percorsi di ascolto musicale e canto prenatale accompagnati dalla somministrazione di un apposito questionario creato per la suddetta ricerca.

Queste esperienze l’hanno portata ad avvicinarsi all’ambito musicoterapeutico in cui si è formata frequentando, negli anni 2001 – 2004, il Corso Triennale di MUSICOTERAPIA presso l’ ANFASS – APIM di Rivarolo Canavese diretto dal Dott. Gerardo Manarolo.

Dal 2006 al 2010 ha frequentato i LABORATORI TEATRALI di formazione e aggiornamento, organizzati dall’Associazione Ninive di Novara, diretta dal regista Bruno Macaro.

Da numerosi anni si dedica all’ INSEGNAMENTO, in particolare collabora dal 1999 con la Scuola di Musica Dedalo di Novara come insegnante di pianoforte (corsi di strumento per bambini e adulti) e di propedeutica musicale ( corsi di avvicinamento alla musica per i più piccoli: 0- 6 anni).

Per conto della stessa scuola è la referente del progetto “MUSICA IN CLASSE” , ideato per la realizzazione di corsi di educazione musicale di base sia nelle scuole dell’infanzia sia nelle primarie. Questa attività nel corso degli anni, tra il 2000 e il 2014, l’ha portata a collaborare in qualità di ESPERTO ESTERNO con numerose scuole del territorio, sia per l’infanzia che nelle primarie (Scuola dell’infanzia Lazzarino, infanzia Bottacchi, infanzia Opera Pia Negroni, infanzia Galvani, infanzia di Cerano, infanzia di Monticello, infanzia di Lumellogno, infanzia di Granozzo, infanzia di San Pietro Mosezzo, infanzia di Galliate, primaria De Amicis, primaria Don Milani, primaria Bottacchi, primaria Bollini, primaria Buscaglia, primaria Giovanni XXIII, primaria Galvani).
Negli ultimi anni la proposta si è allargata anche ai nidi del territorio con il progetto “MUSICA AL NIDO”, che propone laboratori sonoro-musicali dedicati alla fascia d’età 0-3 anni (Nido musicale Scacciapensieri di Trecate, nido Panda, Spazio gioco il Melograno).

Dal 2008 ad oggi collabora con il Comune di Novara (Area Servizi sociali ed educativi) nell’ ambito del progetto
” Genitori insieme – iniziative per i nuovi genitori” conducendo laboratori musicali rivolti ai neo genitori e ai neonati sia nel pre che nel post partum:
” MUSICA IN GRAVIDANZA” e “FILASTROCCHE da creare, condividere ed imparare insieme”.

Negli anni 2004 – 2005 – 2006 ha collaborato con la cooperativa “Il Frutteto” di Novara per la realizzazione di laboratori sonoro/musicali per gli ospiti delle COMUNITA’ PSICHIATRICHE.

Materia: La musica come terapia

Presentazione del laboratorio musicale con i bambini come occasione per sviluppare la comunicazione non verbale insita nel linguaggio musicale, dare spazio al corpo in movimento, alla voce , alle proprie emozioni dentro ad un “contenitore” sicuro: lo spazio e il tempo del laboratorio stesso.

La relazione come punto di partenza prioritario: occorre costruire la “disponibilità ad apprendere”,  la

fiducia del bambino nell’insegnante, il suo benessere all’interno del gruppo, rinforzarne la motivazione per avere un gruppo veramente pronto a giocare con i suoni e imparare!

La struttura della lezione come cornice sicura: proposte per strutturare i momenti della lezione tenendo conto dei bisogni e dei tempi dei bambini, i piccoli momenti rituali che aiutano il bambino ad indentificare l’attività e ad entrare tranquillamente, il bambino si sentirà gradualmente pronto per esserci in modo autentico, si sentirà così maggiormente contenuto.

E’ importante riflettere sulla cornice che si vuol dare alla propria attività, ad esempio:

ritrovo fuori dalla porta dove si lasciano i pensieri, le preoccupazioni, la fretta, le paroline….nello specifico, essendo un momento musicale, meglio lasciar spazio ai suoni ( e imparare ad esprimersi con essi!) e creare un momento dedicato allo scambio verbale fuori, all’inizio o al termine dell’attività ;

accoglienza iniziale con un canto, un ascolto, che rimane fisso, un punto di partenza sicuro per i bambini; riscaldamento con attività iniziali che si “sintonizzano” sul livello energetico del gruppo (capita, ad esempio, di  iniziare con una “corsa musicale”) e poi varie proposte con voce -corpo -movimento -strumenti nella parte centrale della lezione; utilizzo di un canto rituale per ritirare i vari materiali proposti, aiuta i bambini ad anticipare il momento della fine del gioco evitando brusche interruzioni che potrebbero portare a pianti o proteste nei più piccoli; attività finali che preparino al congedo e contengano le emozioni emerse durante il laboratorio.

ANDREA SCALVENZI

Curriculum: Nel 2008ottiene l’attestato per il corso triennale di operatore ayurvedico, frequenta poi il Master di yoga per bambini e ragazzi, Giocayoga, diretto da Lorena V. Pajalunga. Nel 2014 ottiene il diploma per il corso biennale di operatore ayurvedico presso l’associazione AUMSHANTI.

Dal 2012 da libero Professionista segue il suo studio e collabora come insegnate per le associazioni Aumshanti  per AYURVEDA e AIYB per yoga bambini

Nel 2007 è Socio Fondatore di A.N.O.A.  Associazione Nazionale Operatori Ayurvedici, facendo parte del direttivo. Dal 2009 è  Socio Fondatore di A.I.Y.B  Associazione Italiana Yoga Bambini , attualmente vicepresidente AIYB e Socio Fondatore , vice presidente, dell’Associazione ACOS  SELENEVA per lo sviluppo delle attività dello yoga nelle scuole

Dal 2008 è promotore nelle scuole del metodo GIOCA YOGA ,

Materia: Yoga a scuola

La lezione si articola in quattro momenti. A partire dall’esperienza formativa del docente si comprende il percorso che ha compiuto. Da qui si passa ad affrontare il mondo delle scuole, nello specifico le modalità attraverso cui presentare un progetto, come strutturare un percorso all’interno di una scuola, le differenze tra percorsi per bambini dell’asilo, delle elementari e delle medie. Come approcciarsi con loro e come coinvolgerli e renderli partecipi ad una lezione.

Si lavora poi praticamente alla strutturazione di una lezione di yoga per bambini: partendo dalle storie più conosciute nel mondo dello yoga ,si articola e si sviluppa un percorso o una lezione che diventi coinvolgete e racchiuda in essa tutta l’essenza del valore formativo intrinseco nello yoga

Per concludere ci si mette in gioco in una vera e propria lezione pratica: si ritorna bambini e si fa esperienza con una lezione che viene proposta ai bambini.