Laos & Cambogia

Da Luang Prabang alle 4.000 isole e da Angkor a Phnom Pehn

AIYB ci accompagna e ci guida nel mondo affascinante del Buddhismo

Partenza:

Domenica 28 Luglio 2019

Ritorno:

Sabato 10 Agosto 2019

Durata: 15 Giorni – 12 Notti

Guida: Inglese o Italiano

Partecipanti: Massimo 12

Il Laos venne ben definito da Tiziano Terzani: “non un semplice luogo geografico, ma uno stato d’animo”; fu l’ultimo Paese dell’Indocina ad essersi aperto agli stranieri, ed offre un’atmosfera tranquilla e luoghi dove si respira spiritualità e sacralità, attorniati da paesaggi incantevoli.

Il viaggio tocca numerosi siti storici, navigando alcuni brevi tratti del fiume Mekong, l’arteria che unisce Laos e Cambogia, dove si specchiano le città ed i siti più belli, tra panorami imperdibili e grotte nascoste in falesie carsiche a picco sull’acqua, inaspettate isolette tropicali, cascate impetuose, fitte giungle ed anche una foresta sommersa.

Sul percorso si incontrano culture dalle caratteristiche uniche, cittadine dal quieto ed irresistibile fascino, mercati coloratissimi. Si prosegue in terra cambogiana, attraversando le regioni del nord con il sito di Kho Ker, e culmina con una delle meraviglie del mondo: i templi di Angkor, dove risplende il genio architettonico della cultura khmer. E si scopriranno sorprendenti villaggi su palafitte e case galleggianti. Prima di ripartire si visita la capitale cambogiana con il suo charme coloniale.

L’itinerario inizia nell’antica capitale laotiana di Luang Prabang, un luogo affascinante annoverato tra i Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco, che offre, oltre all’oggettiva bellezza dei monumenti, dei templi e della natura circostante, un ricco incontro con la variegata cultura del sud est asiatico. Si visitano anche i dintorni recandosi alle cascate di Khouang Si e si risale il corso del Mekong, per una escursione fino alle grotte sacre di Pak Ou, colme di statue del Buddha. Ci si sposta quindi in volo a Pakse, nel sud del Paese, dove si incontra il grande sito archeologico khmer di Wat Phou, e si soggiorna sulla rilassata isola del Mekong di Don Daeng. Si prosegue da qui per il delta interno del Mekong, un’area di bucolica bellezza, conosciuta col nome di Si Phan Don (“le 4000 isole”), dove lingue di sabbia più o meno grandi affiorano quando il fiume si ritira nella stagione secca.

Si esplora la regione in barca, a piedi e/o in bicicletta soggiornando a Don Khon, arrivando fino alle imponenti cascate sul confine cambogiano e cercando con la barca gli ormai rarissimi delfini d’acqua dolce, le orcelle, in una zona del fiume contornata dalla “foresta sommersa”, che impressiona per le forme bizzarre delle piante, scolpite e piegate dalla forza della corrente. Si continua proseguendo verso sud entrando in Cambogia, arrivando nella cittadina di Stung Treng, dove tra i punti d’interesse vi è un centro per la seta.

Si attraversa poi una parte interna della Cambogia verso Koh Ker, antica e remota capitale dell’Impero Khmer, e si incontra l’impressionante tempio khmer di Beng Melea, nascosto tra grovigli di vegetazione lussureggiante. Giunti a Siem Reap ci si immerge nelle visite di Angkor, una delle meraviglie del mondo, godendo di tutti i siti principali, inclusi il raffinatissimo Tempio Rosa di Benteay Srei, il Bayon e l’imprescindibile Angkor Wat. Si conclude il tour con l’esplorazione in barca del vasto bacino d’acqua del Tonle Sap, con gli impressionanti villaggi su palafitta e le case galleggianti. Si finisce il tour con il sito Patrimonio dell’Unesco di Sambor Prey Kuk e la vivace capitale cambogiana di Phnom Pehn.

Nota tecnica

Per i percorsi su strada si usano auto private e, per brevi spostamenti (a Luang Prabang e Angkor), i tuk tuk. I brevi tratti di navigazione sul Mekong si effettuano su pittoresche e funzionali barche locali. In Laos ci si imbarca su voli interni per passare dalle regioni settentrionali a quelle meridionali. I pernottamenti sono in graziosi boutique hotel, in prevalenza situati in luoghi panoramici, puliti e di buona qualità.

Visti e Documenti

per entrare in Laos e Cambogia è necessario un visto che viene rilasciato all’ingresso nei rispettivi Paesi e un passaporto con almeno sei mesi di validità dal momento dell’ingresso;
portare con sé quattro foto tessera (due per il Laos e due per la Cambogia). Il costo è di $ 35 in Laos e di $ 30 in Cambogia.

Programma del viaggio

1° | Volo Italia - Luang Prabang

Per raggiungere Luang Prabang in Laos non vi sono collegamenti diretti; solitamente si vola su Bangkok e da lì si prosegue in transito. Amitaba può prenotare il volo con la compagnia area preferita dai viaggiatori; normalmente si viaggia di notte arrivando a destinazione il mattino successivo.

2° | Arrivo a Luang Prabang

A Luang Prabang ci si trasferisce all’hotel Villa Chitdara o simile in centro città. Nel pomeriggio, come primo benvenuto laotiano, si prende parte in una casa privata locale ad una cerimonia tradizionale “Baci”, un rito celebrato nei momenti salienti della vita: radunate attorno ad una composizione floreale, le persone si dispongono in cerchio tenendosi per mano, tra il suono di canti laotiani e sanscriti, eseguiti dal maestro della cerimonia, ed il rito si conclude legandosi vicendevolmente un laccetto di cotone al polso. Al termine si sale al Phou Si, la collinetta al centro della cittadina ornata con diverse statue del Buddha, sulla cui cima si trova un piccolo tempio con uno stupa dorato, punto ideale per godere del tramonto sulla città ed i dintorni. Il sentiero che porta sul colle ha 328 gradini e sale all’ombra di alberi secolari. Tornati “a valle”, si arriva direttamente nel mezzo del mercato serale, tenuto in buona parte da persone di etnia Hmong, dove si trovano oggetti artigianali e souvenir. Si cena in ristorante tipico.

3° | Luang Prabang ed escursione a Khouang Si

Luang Prabang, senza dubbio una delle più affascinanti città di tutto il sud est asiatico, è Patrimonio Unesco grazie ai templi di squisita fattura ed al ben conservato panorama urbano, un eccellente esempio di fusione di architettura tradizionale laotiana e coloniale europea. La prima tappa è al mercato Phousi, dove la gente va quotidianamente per gli acquisti poiché, anche se ormai quasi tutte le abitazioni sono dotate di refrigeratori, la tradizione richiede che le vettovaglie in casa siano sempre freschissime. Qui si possono trovare pelli di bufalo secche, té locale, verdure di ogni genere e prodotti tessili di diverse etnie. Si lascia quindi la cittadina per una breve escursione, che inizia raggiungendo il centro di produzione tessile di Ock Pop Tok dove viene illustrato come la gente locale lavora la seta, un’arte creativa che presenta grande ricchezza di trame e colori. Si prosegue per “l’Asian Black Bear Rescue Center” che, come indica il nome, si occupa del salvataggio di una specie di orso asiatico e, sempre verso sud, si arriva alle bellissime cascate di Khuang Si (32 km), che

si raggiungono con una brevissiam passeggiata. Sono alte 25 metri e alimentano invitanti vasche naturali dove è possibile fare un rinfrescante bagno (sono disponibili anche cabine per cambiarsi). Si ritorna poi in città e si dedica il pomeriggio alle visite dei siti più belli; a Luang Prabang sono stati preservati circa 30 dei 65 templi originari. Ci si sofferma sui luoghi più significativi: il Palazzo Reale, che ora è un museo; il Vat Mai, dove viene custodita la statua d’oro (il “Prabang”) che dà il nome alla cittadina; il Vat Visoun e il suo stupa; e infine il Vat Xieng Thong, il tempio forse più emblematico e famoso per le stupende decorazioni, posizionato alla fine della penisola su cui sorge la città vecchia, dove il fiume Nam Khan fluisce nel Mekong. Si cena in centro città in un locale tipico.

4° | Luang Prabang ed escursione a Pak Ou

Chi si alza presto potrà assistere:alla processione del tak bat, la questua quotidiana dei monaci che passeggiano silenziosi in fila indiana reggendo grandi ciotole scure per ricevere l’elemosina. Dopo il ritorno in hotel e la colazione, si effettua un’escursione in battello risalendo il Mekong fino alle grotte di Pak Ou, un interessante sito, raggiungibile con una breve gradinata, dove in due ampi anfratti nella falesia sono custodite migliaia di statue del Buddha, realizzate con diversi stili e dimensioni, un luogo di pellegrinaggio molto vivo nel cuore dei laotiani.

In questo bel tratto del Mekong si affacciano alcuni villaggi immersi nella natura pura, e spesso si osservano le persone che, se non sono impegnate in altre attività o nella tessitura di coloratissimi tessuti, setacciano il limo del fiume in cerca di pagliuzze d’oro. Si sosta al villaggio di Ban Chan, famoso per l’artigianato di creta.

Quindi a Ban Xieng Men, che appartiene alla minoranza etnica Lao, dove si sale sulla collina del tempio di Wat Chom Phet, costruito dall’esercito Siamese nel 1880, e si visita il tempio di Wat Long Khoum, utilizzato dalla famiglia reale laotiana come luogo di meditazione. Risaliti a bordo della nostra barca, ci si ferma per due ultime veloci visite al villaggio di Ban Kok Sa Moy ed a Xang Hai, dove si può osservare il processo di fabbricazione della grappa di riso. Tornati a Luang Prabang ci si reca in hotel; cena tipica.

5° | Luang Prabang – Pakse - Wat Phou – Isola di Don Daeng

Ci si reca all’aeroporto dove ci si imbarca sul volo per Pakse, che parte alle 10.40 con arrivo alle 12.20 (orari da confermare). Giunti a destinazione, si prosegue in auto attraversando la vicina cittadina di Ciampassak (40 km), posta sulla sponda occidentale del fiume Mekong, arrivando con altri 12 km di strada tra risaie e boschi al grande sito archeologico khmer di Wat Phou, che risale al V – VI secolo, designato dall’Unesco come “Patrimonio dell’Umanità”. L’ampio insieme parte dalla pianura con grandi bacini d’acqua, quindi presenta i primi templi e sale lungo le propaggini del monte Lingaparvata, con diversi punti fortemente evocativi.

Costruito originariamente come complesso templare dedicato a Shiva, fu trasformato successivamente in tempio buddista ed i re Khmer ne curarono la manutenzione fino alla caduta dell’impero. Se si desidera visitare la parte alta del sito (merita!), occorre prepararsi a salire 300 gradoni in pietra. Dopo la visita si raggiungono le rive del Mekong e con una barca si approda sulle rive sabbiose dell’isola di Don Daeng, arrivando al La Folie Lodge, un delizioso albergo con vista sul fiume, tranquillo e dotato di confort, dove ci si rilassa e si cena.

6° | Isola di Don Daeng - “4000 Isole” – Isola di Don Khone

In mattinata si effettua una breve passeggiata nei dintorni dell’hotel (a piedi o in bici), che porta tra le ben tenute casette ed al tempio di questo bucolico e remoto angolo di mondo. Si prosegue il viaggio lasciando l’isola con la barca e procedendo col auto in direzione sud fino a Si Phan Don, l’area delle “4000 isole”, una stupenda parte del Mekong dove il fiume raggiunge la sua massima ampiezza (ben 14 km!) formando un vero e proprio arcipelago fluviale.

La destinazione di oggi con un breve tragitto in barca sono le due isolette gemelle di Don Det e Don Khone. Mentre Don Det è conosciuta per essere un’isola relativamente festaiola e mondana, Don Khone, dove si pernotta, è un paradiso rurale di palme di canna da zucchero e verdi risaie, dove pascolano i bufali. Qui i pescatori navigano sulle acque del Mekong che, da limaccioso com’era nelle regioni settentrionali del Laos, ora offre acque turchesi dove è possibile bagnarsi. Un ponte che fu costruito dai francesi unisce le due isole e permette di trascorrere la serata in uno dei vivaci ristorantini di Don Det. Si alloggia presso l’hotel Sala Done Khone di Don Khone o simile.

7° | Don Khone

Sull’isola di Don Khone, che visse un periodo importante nell’epoca coloniale per i commerci tra le diverse regioni dell’Indocina, si trovano ancora la ferrovia costruita dai francesi a fine ‘800, con alcune locomotive abbandonate, un ponte sulle cascate e vecchi canali utilizzati all’epoca per il trasporto del legname. Essendo tutta pianeggiante, la si visita compiendo un piacevole circuito in “songtheaw”, il piccolo camioncino in uso qui, arrivando fino alle cascate di Liphi o Somphamit, le più possenti del Mekong, dove le acque del fiume si incanalano in uno spumeggiante canyon dopo un salto vorticoso: una linea di frontiera naturale tra il Laos e la Cambogia.

Dal vecchio molo di Ban Han Khon ci si reca poi con la barca verso il confine cambogiano, nella regione più bella delle “foreste sommerse”, così denominate perché vengono invase dalle acque nel periodo di maggior flusso del fiume, per avvistare le orcelle, i delfini d’acqua dolce, i cui ultimi esemplari hanno qui uno dei loro habitat preferiti. Il periodo migliore per gli avvistamenti è tra gennaio ed aprile, mentre le ore più indicate sono quelle del mattino presto e del tardo pomeriggio. Cena in ristorante locale.

8° | Isola di Don Khone – Somphamit - Stung Treng

Di prima mattina si lascia l’isola di Don Khone e si torna con la barca sulla riva orientale del Mekong, per visitare il vivace mercato dove i laotiani giungono in barca dalle altre isole per vendere e comprare pesce e prodotti di ogni genere. Da qui via terra ci si reca alle famose cascate di Khone Phapeng, ovvero le piu’ grandi cascate del Sud Est Asiatico, conosciute anche come le ‘Niagara dell’Est’.

Si prosegue poi in auto verso la Cambogia. Superate le formalità di frontiera si incontra la guida locale cambogiana e, utilizzando un nuovo mezzo, ci si dirige verso sud, a Stung Treng. Qui si visitano l’organizzazione umanitaria per lo sviluppo femminile di Blue Mekong e un centro importante per la lavorazione della seta; si alloggia presso l’hotel Mekong Bird Resort dove si cena su di una terrazza sul Mekong.

L’iscrizione e la partecipazione al viaggio è regolata dalle Condizioni Generali di Partecipazione; la quota include la polizza “Assistenza sanitaria, rimborso spese mediche e danneggiamento bagaglio” fornita da Europ Assistance, la polizza “Viaggi Rischio Zero” di UnipolSai Assicurazioni e la polizza “Booking sicuro” fornita da CBL Insurance. Le normative (Condizioni Generali e polizze assicurative) sono visibili nel sito di Amitaba e presso il nostro ufficio.

Amitaba S.r.l. è un operatore turistico legalmente costituito con sede in viale Ca’ Granda, 29 a Milano, iscritto al Registro Imprese della Camera di Commercio di Lecco col numero 313373, REA numero 1623197, partita IVA 13152290154.

È autorizzato a svolgere la propria attività con licenza rilasciata con il decreto della Provincia di Milano numero 67762/00 del 30/10/2000. Amitaba S.r.l. ha stipulato ai sensi dell’art. 50 del Codice del Turismo (D.lgs 79/2011) una polizza per la Responsabilità Civile Professionale con la UnipolSai Assicurazioni n. 100073953 per un massimale di € 2.065.000,00.

9° | Stung Treng – Koh Ker – Beng Melea – Siem Reap

Partenza in auto per Siem Reap attraverso la selvaggia provincia cambogiana di Preah Vihear, un percorso di circa 5 ore, soste escluse. A metà strada ci si ferma a Koh Ker, un impressionante sito rimasto a lungo tra i più remoti ed inaccessibili al turismo, dove si trovano le rovine di quella che nel X secolo fu la capitale dell’Impero Khmer.

Qui si visita il complesso principale del Prasat Thom, con una piramide a 7 gradoni alta 40 metri, che ricorda quelle costruite dai maya. Ripresa la strada, si prosegue per il sito Khmer di Beng Mealea, che dista circa 60 km. Questo splendido tempio induista del XII secolo, dedicato a Vishnu e originariamente posizionato al centro di una città di cui resta solo la traccia dell’antico fossato, è uno dei più grandi dell’Impero Khmer (il suo lati misurano 181 x 152 mt) oltre che uno dei più spettacolari per l’incredibile groviglio creato dalla vegetazione tropicale che era riuscita a sommergerlo. Completata la visita, si prosegue per Siem Reap, che dista da qui un’altra sessantina di km, dove si alloggia all’hotel La Niche d’Angkor Boutique Hotel o simile. Cena e pernottamento.

10° | Siem Reap, visita di Angkor

Si visitano alcuni dei templi nella zona centrale del complesso di Angkor; si contorna il bacino d’acqua del tempio di Angkor Vat e si prosegue percorrendo le mura perimetrali della città reale di Angkor Thom, costruita da Udayadityavarman II nell’XI secolo, fino al cancello meridionale.

All’interno della sue vaste mura si visita il Bayon, un tempio-montagna a forma piramidale, composto da tre piani e situato proprio al centro della città. Questo incredibile edificio è celebre per le stupefacenti torri, ciascuna delle quali è ornata da quattro volti giganteschi che rappresentano Avalokiteshvara, una manifestazione del Buddha.

L’itinerario prosegue con Baphuon, Phimean Akas e la Terrazza degli Elefanti. Ci si reca poi al Benteay Srei, magnifico edificio Khmer del X secolo, conosciuto come la “Cittadella delle donne”. Dopo pranzo, utilizzando i tuk tuk, ci si reca al Ta Prohm, il tempio dove più di ogni altra cosa si ammira la celebre “lotta” tra i giganteschi alberi e le antiche rovine. Completano il tour la visita del tempio di Preah Khan (letteralmente la “sacra spada”) e di Ta Som.

C’è la possibilità facoltativa anche di effettuare un tratto di esplorazione della zona archeologica in bicicletta, lungo le mura dell’antica città reale, mentre il resto del gruppo prosegue in tuk tuk o auto. Alla sera spettacolo tradizionale cambogiano di danzatrici Apsara, con cena tipica a teatro.

11° | Siem Reap, visita di Angkor ed escursione al Tonle Sap

La prima visita alla mattina è Angkor Vat, il tempio più grande e meglio conservato della vasta area archeologica di Angkor, considerato una delle meraviglie del mondo. Si ritiene fosse stato costruito come tempio e mausoleo per il Re Suryavarman II, all’apice dell’Impero Khmer, nella prima metà del XII secolo.

Dopo una dettagliata visita, inclusi i suoi splendidi bassorilievi, si lascia l’area archeologica recandosi a visitare il villaggio di palafitte di Kampong Phluk, sulle sponde del vasto lago di Tonle Sap. Per via delle considerevoli variazioni del livello di questa immensa distesa d’acqua nel corso delle diverse stagioni (fino ad 8 metri), le dimensioni dell’immenso bacino cambiano moltissimo e nasce la necessità di costruire le case su altissime palafitte. Si esplora il lago utilizzando una
barca, potendone così osservare la vita, tra pesca, allevamenti ittici e villaggi di case galleggianti.

Si prevede anche un tratto (facoltativo) di esplorazione in canoa. Si rientra quindi a Siem Reap per la cena e il pernottamento.

12° | Siem Reap - Sambor Prey Kuk - Phnom Pehn

Partenza in auto per Phnom Pehn che dista 320 km a sud est, un tragitto che impegna per circa 6 ore. Si attraversa la regione di Kompong Thom dove con una deviazione ci si reca a visitare Sambor Prey Kuk, luogo divenuto celebre per l’omonimo tempio il cui nome significa “tempio nella ricchezza della foresta”, recentemente aggiunto tra i Patrimoni dell’Umanità.

Il sito è stato identificato come l’antica capitale Ishanapura dell’impero Chenla, una civiltà che precedette l’Impero Khmer, fiorita nel tardo VI e VII secolo d.C. Si prosegue quindi per la capitale dove ci si accomoda presso l’hotel Villa Langka o similare.

13° | Phnom Penh

Visita della città: si inizia nella zona centrale recandosi al Palazzo Reale, situato di fronte al fiume, che colpisce per classici tetti Khmer riccamente decorati e l’armonia dei colori. Nascosto dietro possenti mura e sotto l’ombra di vari edifici adibiti a cerimonie religiose, è un’oasi di calma con giardini lussureggianti e ripari alberati.

Parte della struttura è chiusa al pubblico, essendo la residenza di re Sihamoni; si visita la brillantissima Pagoda d’Argento, la cui struttura è ricoperta da 5.000 tegole argentate di 1 kg ciascuna. Ci si reca quindi al Museo Nazionale, a nord del Palazzo, un grazioso edificio tradizionale di terracotta rossa con giardino dove si trova una preziosa collezione di sculture khmer.

Nel pomeriggio si prosegue al Museo del Genocidio, Tuol Sleng, la scuola che i famigerati seguaci di Pol Pot adibirono a lager; una visita toccante anche per la vicinanza temporale degli accadimenti. Si conclude la giornata al Mercato Russo, un interessante bazar coperto dove si trovano generi alimentari e diversi oggetti e souvenir (miniature di Buddha, artigianato in legno, strumenti musicali, gioielli in argento, sete e abiti). Cena in un ristorante cambogiano, per gustare le numerose e raffinate specialità della cucina locale.

14° | Trasferimento all’aeroporto per l’imbarco sul volo di rientro verso l’Italia.

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Alla scoperta del Laos e della Cambogia

La quota non comprende:

I voli internazionali le bevande, le visite e le escursioni non in programma, le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”.

Voli:

Amitaba scorpora dalla quota del viaggio il costo dei voli intercontinentali per permettere a coloro che ne hanno la possibilità di usufruire di eventuali sconti e/o tariffe agevolate o di effettuare autonomamente le prenotazioni.

Supplementi:

+ € 1000 per la richiesta della guida Italiana per visitare il Laos
+ € 380 per la richiesta di una camera singola

Visti e documenti:

Si ricorda che il passaporto deve avere almeno sei mesi di validità dal momento dell’arrivo nei singoli paesi.

Prezzo

€ 1.980

Camera Doppia – 6 Persone
+380 Euro Camera Singola
+1000 euro Extra Guida in italiano in Laos

La quota comprende:

  • Le spese di iscrizione
  • Le Polizze Assicurative di viaggio
  • La prenotazione dei voli se richiesta
  • I pernottamenti con prima colazione negli hotel menzionati o similari
  • I trasporti menzionati, in auto privata e barca
  • La mezza pensione con cene in hotel o ristorante
  • Gli ingressi ai siti e le escursioni indicate nel programma
  • La guida locale in Inglese in Laos e in Italiano in Cambogia
  • Il volo interno Luang Prabang – Pakse

Prezzo

€ 2250

Camera Doppia – 4 Persone
+380 Euro Camera Singola
+1000 euro Extra Guida in italiano in Laos

La quota comprende:

  • Le spese di iscrizione
  • Le Polizze Assicurative di viaggio
  • La prenotazione dei voli se richiesta
  • I pernottamenti con prima colazione negli hotel menzionati o similari
  • I trasporti menzionati, in auto privata e barca
  • La mezza pensione con cene in hotel o ristorante
  • Gli ingressi ai siti e le escursioni indicate nel programma
  • La guida locale in Inglese in Laos e in Italiano in Cambogia
  • Il volo interno Luang Prabang – Pakse

Prezzo

€ 2730

Camera Doppia – 2 Persone
+380 Euro Camera Singola
+1000 euro Extra Guida in italiano in Laos

La quota comprende:

  • Le spese di iscrizione
  • Le Polizze Assicurative di viaggio
  • La prenotazione dei voli se richiesta
  • I pernottamenti con prima colazione negli hotel menzionati o similari
  • I trasporti menzionati, in auto privata e barca
  • La mezza pensione con cene in hotel o ristorante
  • Gli ingressi ai siti e le escursioni indicate nel programma
  • La guida locale in Inglese in Laos e in Italiano in Cambogia
  • Il volo interno Luang Prabang – Pakse

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